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Elezioni Politiche 2008 - Circoscrizione Europa: alla Camera vota |
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ORIGINI
Il Circolo Karl Marx nasce a Londra il 16 gennaio 1996, grazie ad un gruppo di cinque compagni residenti a Londra che volevano continuare la loro attività politica fuori d’Italia. Dodici anni dopo, il circolo conta 22 iscritti, di cui quattro giovani comunisti, e un gruppo di ‘simpatizzanti’, ovvero persone che si considerano di sinistra, che provengono sia da esperienze politiche precedenti che associative, che partecipano, quando possono alle riunioni e alle attività che organizziamo.
Incontrarsi a Londra non e’ semplice. L’estensione della città, associata al fatto che alcuni compagni non sono residenti a Londra, costringe ad organizzare le riunioni con un certo anticipo, stabilendo un luogo di ritrovo in cui poter discutere in tranquillità. Un po’ per scelta, per non legarsi a partiti locali, e un po’ per necessità (e’ quasi impossibile trovare un partito di sinistra a Londra che abbia una sede! Le riunioni le fanno al pub…) le riunioni si tengono spesso in luoghi pubblici. Altre volte ci riuniamo in case private, dove, grazie ad un collegamento skype diventa possible far partecipare anche i compagni che non sono presenti.
Nonostante le difficolta’ logistiche, il circolo e’ sempre stata una presenza attiva sulla scena londinese, cercando di aprirsi il piu’ possibile e fungere da catalizzatore per tutti coloro che si riconoscono nei valori della sinistra. Naturalmente, dalla sua fondazione, il circolo ha allargato e in parte modificato gli obbiettivi iniziali.

ATTIVITA’
All’inizio della sua esistenza, le aree di azione erano principalmente due: da una parte lavorare con la vecchia emigrazione italiana, dall’altra fungere da ‘ambasciata’ del Partito in Inghilterra, informandolo sugli sviluppi che avvenivano nella sinistra inglese. Il lavoro con l’emigrazione portò a far eleggere un nostro iscritto a Presidente della FILEF di Londra (allora ancora attiva) mentre quello di “ambasciata” permise al Partito di essere invitato alla nascita della prima formazione politica a sinistra del Labour: l’SLP dell’ex leader dei minatori inglesi Arthur Scargill.

Nel 2001 – grazie anche all’aumento degli iscritti e dei simpatizzanti – il Circolo decide di compiere alcuni importanti passi in avanti e innovazioni nel suo modo di fare politica. Assume il lavoro sul territorio come momento centrale del suo impegno politico. Da una parte lavorando attivamente all’interno della sinistra inglese: partecipa alla costituzione del movimento contro la guerra, è uno dei promotori del Social Forum Europeo e della costituzione di quello londinese, e partecipa – come invitato - a dibattiti pubblici dei partiti della sinistra e dei sindacati inglesi. Un lavoro capillare ed ad ampio raggio che va dalla sinistra dei “labouristi contro la guerra” alle frange più autonome della sinistra più radicale.
Dall’altro lato mette l’accento sulla priorità del lavoro politico all’interno della comunità italiana in vista delle future elezioni politiche che l’approvazione della legge sul voto all’estero apre. L’idea di fondo in questo lavoro è quella di provare ad “inventare” modi nuovi del fare politica per entrare in contatto e avvicinare le giovani generazioni, le nuove “migrazioni” italiane.
In questo periodo siamo gli organizzatori di diverse manifestazioni davanti l’ambasciata italiana contro la repressione che segue i fatti di Genova culminati con l’assassinio di Carlo Giuliani (manifestazioni a cui aderiscono partiti e sindacati inglesi) di incontri pubblici di denuncia, di raccolta di firme e petizioni per chiedere un’indagine parlamentare ecc.
Nello stesso tempo iniziamo a fare iniziative (film e dibattiti) nei luoghi di incontro di quei nostri connazionali che non frequentano le vecchie strutture dell’associazionismo e quindi sono “irrintracciabili” – ad esempio nel “bar dello sport” più noto di Londra dove la domenica i giovani italiani si incontrano per vedere le partite, oppure nei locali delle università (dove ci sono centinaia di italiani che studiano). Siamo gli organizzatori delle associazioni che organizzano i referendum e le campagna elettorali sull’art.18 e per la difesa della costituzione, siamo sempre noi che – alla vigilia delle prime elezioni politiche – che organizziamo il primo incontro con i partiti de l’Unione per creare il coordinamento a Londra e in G.B,. (non a caso coordinatore sarà nominato all’unanimità l’allora segretario del nostro circolo), sempre noi siamo quelli che mettono “in rete”, in contatto tra di loro due mondi separati: quello dell’associazionismo della vecchia emigrazione e le nuove associazioni italiane - prevalentemente nate in maniera spontanea durante il governo Berlusconi – formate perlopiù da giovani e intellettuali.

LA NUOVA EMIGRAZIONE
Tra le iniziative atte a coinvolgere la nuova emigrazione, potremmo ricordare la proiezione dei documentari Citizen Berlusconi (avvenuta nel 2005) con la collaborazione di Save Democracy e Quando c’era Silvio di Cremagnani e Deaglio (avvenuta nel 2006), con la collaborazione di John Foot , a cui partecipo’ il noto intelletuale Tariq Ali.
Altre iniziative hanno toccato temi quali i diritti dei migranti: sempre nel 2006 abbiamo proiettato a Londra e a Reading l’interessantissimo documentario dell’associazione italo-slovena Karaula-Mir Na Drugi Strani Reke – Dall’altra parte del fiume. Il documentario, che faceva un parallelo tra la creazione dei campi di concentramento fascisti in Italia usati per deportare le popolazioni slovene e croate che vivevano in Friuli Venezia Giulia e in Istria e rimpiazzarle con italiani (un evento di cui la storiografia ufficiale ha cominciato a far luce solamente a meta’ degli anni 90) e la costruzione dei centri di permanenza temporanea in Italia, ha riscosso un buon successo, coinvolgendo anche non-italiani.
Tra le iniziative che hanno coinvolto un pubblico non solamente italiano, non possiamo dimenticare la proiezione del documentario Un’altra storia (tenutasi nel luglio del 2007) che racconta la campagna elettorale di Rita Borsellino, a cui ha partecipato Gioia Sgarlata, la responsabile della comunicazione di Rita.
DIBATTITO POLITICO ED INIZIATIVE RECENTI
Naturalmente non trascuriamo il lavoro ‘politico’. Su questo versante si registrano dei cambiamenti interessanti. Innanzitutto, dopo un periodo di assestamento dovuto alle dimissioni del nostro segretario, stiamo riprendendo i contatti con la sinistra inglese, sempre con l’obbiettivo di fungere da ‘ambasciata’ per il Partito in Italia. Siamo anche attivi sul versante della sinistra europea, di cui crediamo che i circoli esteri debbano essere una parte importante. Abbiamo insistito perche’ fosse data la possibilita’ ai compagni dell’estero di partecipare alla riunione di Praga dello scorso marzo – a cui ha partecipato il compagno che si occupa della sinistra europea all’interno del circolo - e vorremmo riuscire a creare un contatto piu’ proficuo fra la sinistra europea in Italia e i circoli esteri. Stiamo attivando un gruppo di compagni che lavorino sui Comites per riuscire a presentarci con una lista unitaria di sinistra alle prossime elezioni (da quasi 15 anni nessun membro del Comites di Londra è di sinistra).
Il secondo cambiamento riguarda la creazione del Coordinamento Europeo, che – sebbene inizialmente avevamo contestato per la maniera verticistica con cui ci era stato imposto -, si sta rivelando uno strumento utile per mantenere i contatti fra i vari circoli PRC in Europa, anche se – a nostro parere - non è e non può essere lo strumento più adeguato a coprire le esigenze politico-organizzative del partito in Europa.

Conoscere i compagni e lavorare assieme su proposte concrete, come e’ successo alla conferenza di Carrara, e come succede via email e alle riunioni che teniamo periodicamente, e’ un’esperienza interessante e coinvolgente. Con il circolo di Bruxelles – che fa parte della nostra Federazione - abbiamo collaborato su diverse iniziative, a partire dal questionario degli iscritti all’estero – che è stata la ‘nostra’ risposta al questionario per la Conferenza di Carrara del dipartimento inchiesta, che non includeva questioni che potessero permettere un’analisi delle problematiche degli iscritti all’estero.
Al momento stiamo conducendo una raccolta di firme sul caso di Europa 7, firme che presenteremo al Ministero delle Comunicazioni e AGCOM, in quanto sarebbe nei loro poteri legiferare in tal senso, così come abbiamo raccolto l’invito del Il Manifesto a partecipare alla colletta per le famiglie degli operai morti nell’incendio della Thyssen Krupp.
In questo momento – sebbene siamo critici sulle modalità verticistiche che hanno portato alla scelta di presentarci in una lista che non contiene nessun riferimento al comunismo o al nostro simbolo, questioni che affronteremo al prossimo congresso che dovrà avvenire subito dopo le elezioni - ci stiamo preparando ad affrontare questa difficile campagna elettorale, che vede Berlusconi e Veltroni uniti nell’intento di stravolgere la Costituzione, traghettando il nostro paese ad un sistema bipartitico nei fatti. Un tentativo pericolosissimo per la democrazia e che solo un forte successo della lista della Sinistra l’Arcobaleno può impedire. Crediamo quindi che l’impegno di tutti i nostri iscritti - e dei nostri compagni e amici delle altre formazioni politiche della Sinistra l’Arcobaleno – sia fondamentale per sconfiggere questo disegno eversivo e per riaffermare la necessità della presenza di una sinistra unitaria nel nostro paese e di un ancor più forte Partito della Rifondazione Comunista .
I compagni del Circolo Karl Marx, Londra
Il Circolo Karl Marx nasce a Londra il 16 gennaio 1996, grazie ad un gruppo di cinque compagni residenti a Londra che volevano continuare la loro attività politica fuori d’Italia. Dodici anni dopo, il circolo conta 22 iscritti, di cui quattro giovani comunisti, e un gruppo di ‘simpatizzanti’, ovvero persone che si considerano di sinistra, che provengono sia da esperienze politiche precedenti che associative, che partecipano, quando possono alle riunioni e alle attività che organizziamo.